Salute & Benessere

Aperto ambulatorio VBAC all’ospedale di Mazara

Vaginal Birth After Cesarean Mazara del Vallo

All’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Mazara del Vallo è stato aperto un ambulatorio VBAC (Vaginal Birth After Cesarean), un particolare ambulatorio dedicato alle gestanti  già sottoposte a taglio cesareo.

“L’apertura di questo spazio dedicato alla donna gravida precesarizzata – spiega il primario Pietro Musso – sorge dall’osservazione che il 75 % dei tagli cesarei effettuati presso il Punto Nascita di Mazara del Vallo, in quasi due mesi di attività, è proprio rappresentato da gravide già cesarizzate. Sono tante, tantissime le donne che arrivano a gravidanza quasi ultimata presso il nostro Punto Nascita, provenienti  dalla città di Mazara del Vallo e dai tanti paesi circostanti, con l’idea di programmare la data del  2° o del 3° cesareo, convinte che sia la cosa più normale, anche perché nessuno  ha provveduto ad informarle correttamente durante la gravidanza”.

Già da qualche anno le Linee Guida sul Taglio Cesareo dell’Istituto Superiore di Sanità dicono che, in assenza di controindicazioni specifiche, la possibilità di un parto vaginale dopo un cesareo deve essere offerta a tutte le donne in gravidanza. Questo non significa che tutte le donne con un pregresso taglio cesareo che desiderano un parto naturale riusciranno ad averlo. Però, ed è questo lo scopo , è giusto che tutte le donne gravide già cesarizzate siano,  prima di tutto, correttamente informate e poi dare a loro la possibilità di provarci, con il cosiddetto “travaglio di prova”.

Secondo dati recenti, 3-4 donne su 5 gestanti già cesarizzate partoriscono con successo in modo naturale. Un esempio è quello della gravida cesarizzata per presentazione podalica del feto: se alla successiva gravidanza il feto è con la testina in basso, presentazione cefalica fisiologica, viene meno l’indicazione ad eseguire il taglio cesareo e queste donne possono affrontare un VBAC e partorire benissimo in modo naturale.

Una cosa fondamentale è il forte desiderio della gestante di vivere l’esperienza di un parto naturale, accanto alla corretta informazione e alla verifica di eventuali controindicazioni (3 o più tagli cesarei, presenza di pregressi interventi chirurgici sull’utero o altro).

“La corretta informazione – aggiunge Musso – vuole che si informi la gestante che un taglio cesareo ripetuto aumenta il rischio di complicanze come, ad esempio, le anomalie di impianto placentare (placenta previa oppure l’impianto su cicatrice) oltre ai rischi di infezione, di lesioni chirurgiche di organi addominali, emorragie. La gestante la famiglia vengono informati sull’organizzazione del Punto nascita di Mazara del Vallo, che dispone 24 ore su 24 ore di due ginecologi, due ostetriche, un neonatologo, un anestesista , con disponibilità immediata di sangue e di tutto ciò che necessita per un parto in totale e completa sicurezza per la madre e per il neonato, e quindi anche della possibilità di espletare un eventuale taglio cesareo in pochi minuti”.

Il detto “un cesareo, sempre cesareo” fa ormai solo parte della storia dell’ostetricia e di questo se ne devono rendere conto per primi i medici, in specie i ginecologi che seguono le donne fin dall’inizio della gravidanza e che hanno il dovere di incoraggiarle ad un parto fisiologico e naturale. Oggi lo stato di “già cesarizzata” non è più un’indicazione al taglio cesareo programmato.

“Tante donne arrivano a fine gravidanza – prosegue il primario – convinte che ripetere il taglio cesareo è la cosa migliore, la più naturale, invece se gli spieghiamo che non sempre è così, e le informiamo e le incoraggiamo a provarci, potranno vivere un’esperienza indimenticabile. Tante donne hanno vissuto questa esperienza e sono state felici di averla vissuta dopo un precedente intervento chirurgico”.

Già cinque donne hanno scelto di provarci all’Abele Ajello, e vengono seguite dal “Ambulatorio della gestante precesarizzata – VBAC” del reparto, dove una equipe composta da ginecologi, ecografisti ed ostetrica si dedica alle donne già cesarizzate, che in assenza di controindicazioni, scelgono un parto di prova.

Bisogna sottolineare infine in ogni caso che non è una scelta obbligata o imposta e che, comunque, in qualsiasi momento, la gestante precesarizzata può richiedere il taglio cesareo, con il modulo in cui sceglie l’intervento chirurgico, seppur “in assenza di una appropriata indicazione”. Per informazioni e prenotazioni telefonare tutte le mattine allo 0923 677277.

Condividi l'articolo
In alto