Politica

Damiano: Trapani non è solo disservizi e malfunzionamenti

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damianos“Pochi o addirittura nessuno che abbia espresso, non dico apprezzamento, ma semplicemente una considerazione su uno ‘spettacolo’ che è possibile ammirare dal Natale scorso nella piazza ex mercato del pesce.
Sembra quasi che la cittadinanza, ormai da tempo ‘educata’ dall’irresponsabile azione di taluni media a enfatizzarne solo disservizi e malfunzionamenti (che esistono ovunque e in ogni realtà), non riesca più a vedere ciò che di buono possiede la nostra Città, il nostro territorio”.

Questo l’amaro commento del Sindaco Damiano che ebbe a chiedere ai ‘ragazzi’ dell’Associazione AGORÀ, artefici per spirito di iniziativa e per intraprendenza giovanile di eventi in piazza nella settimana che precedette il Natale scorso,  di donare alla Città l’illuminazione che è ancora e sarà in futuro possibile ammirare e che esalta le linee architettoniche della struttura.
Il Sindaco ha sempre espresso gratitudine e compiacimento ai ragazzi, come piace definirli, perché, in un contesto avvelenato da disinformazione e malafede, hanno saputo esprimere lo spirito del fare e affermare il valore dell’operosità, esponendosi con coraggio e determinazione contro il disvalore del disprezzo fine a se stesso.

“Permane, purtroppo, nella nostra mentalità – continua il Sindaco – quell’assurda tendenza a disprezzare ciò che abbiamo intorno e noi stessi, a proclamarci vittime degli altrui comportamenti. Vale, ahimè, ancora la regola del non fare e criticare chi comunque fa.
Non si può più perdere tempo: occorre che proprio in questo periodo il territorio – e mi sento di estendere il concetto a tutta la Sicilia o al meridione in generale – esprima capacità e volontà di fare, che si sappia dare risalto a ciò che di buono e di bello il territorio possiede, tanto apprezzato solo da chi qui non vive. Costruire un’aggregazione di persone di buona volontà che rompa gli schemi precostituiti e asserviti a sigle o simboli che ormai sono inespressivi e vuoti di significato. Un Movimento? Un Circolo? Una Associazione? Un qualcosa che sia fattivo antagonista di partiti non più rappresentativi o, peggio, vuoti simulacri che vivono nel ricordo di una Politica non più esistente. Occorre rifondare la Politica della ‘res publica’, dell’esclusivo interesse collettivo, del bene comune, bandendo definitivamente la logica delle spartizioni, del clientelismo, del professionismo politico e del favore. Voglio augurarmi che il nostro territorio possa essere ‘sconvolto’ da una sana e duratura rivoluzione culturale che liberi la nostra gente dal secolare fardello di accettata sudditanza ai poteri forti non costituiti e dia ai giovani speranza e forza per l’affermazione nella nostra terra di una rinascita basata sulle capacità, sul merito e sull’onestà”.

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