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Due giorni per la pace, domenica la marcia ecumenica a Trapani

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«Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace»

Una Marcia ecumenica con rappresentanti di diverse chiese, l’impegno interreligioso per un mondo più umano

La Pace è di tutti

Torna anche quest’anno l’appuntamento con il week-end della pace che si concluderà con la marcia della pace e la messa in Cattedrale  nel segno del messaggio lanciato da Papa Francesco in occasione della Giornata mondiale per la pace, ossia «migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace», ma anche per ribadire l’impegno a segnare di azioni di pace la vita quotidiana delle nostre città, a rifiutare atteggiamenti che cedono alla paura e all’insicurezza, alla sfiducia e alla rassegnazione, a chiedere una politica lungimirante che rifiuti la guerra, che rifiuti il traffico delle armi e la vendita delle armi dove si combatte.

 “La pace è aspirazione profonda di tutti – scrive papa Francesco –  è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza”. Per trovare un luogo di pace, ricorda, “molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta”

Promotrice dell’iniziativa anche quest’anno l’Azione Cattolica diocesana che propone un percorso in tre tappe aperto a tutte le realtà ecclesiali e non, che vogliono condividere l’impegno per la pace, la fraternità, i diritti umani. All’iniziativa parteciperanno anche le comunità della chiesa ortodossa rumena con il papas Petru Taraboi e la comunità della Chiesa Valdese di Trapani con il pastore Thimothy Tenclay.

Il primo appuntamento sabato prossimo 27 gennaio (inizio ore 16.30) presso la “Sala Laurentina” nel centro storico con l’intervento di Gianni Notari, gesuita e sociologo, prete dal 1978, già direttore del centro “Pedro Arrupe” di Palermo e infaticabile sostenitore dei diritti dei senza casa di Palermo per molti anni. Padre Notari commenterà il messaggio del papa con i quattro verbi per un mondo più umano: accogliere, proteggere, promuovere ed integrare. L’incontro sarà aperto dal presidente diocesano Giuseppe Giacalone e dal delegato regionale Gino Gandolfo.

Domenica 28 sarà il momento della festa con i più piccoli, con giochi ed animazione per educare alla pace presso la Chiesa di Sant’Agostino: in queste settimane i ragazzi hanno lavorato nelle parrocchie sulle guerre dimenticate in Africa e in Asia, dalla repubblica democratica del Congo all’Indonesia, dalla Nigeria alla Thailandia, provando a ragionare anche sui motivi del grande flusso migratorio di questi anni.

Nel pomeriggio, sempre nel centro storico di Trapani, si snoderà la marcia per la pace: appuntamento, per tutti coloro che desiderano partecipare, presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi, leader della pace e dei pacifisti di ogni tempo. Qui una sintesi del messaggio di papa Francesco con i quattro verbi per un mondo più fraterno, sarà letto in più lingue: rumeno, dagli ortodossi, portoghese da una suora che si trova a Trapani per un servizio ai migranti e in inglese e francese da alcuni migranti ospiti dello SPRAR di Buseto, due giovani musulmani. Dalla Chiesa di San Francesco la marcia si muoverà nelle vie del centro storico e raggiungerà la Cattedrale “San Lorenzo” dove alle ore 18.15 il vescovo Pietro Maria Fragnelli presiederà la Santa Messa.

La marcia per la pace si tiene in Diocesi dai primi anni ’90 con tappe itineranti nei diversi paesi del territorio. E’ organizzata dall’Azione Cattolica con la partecipazione delle associazioni ecclesiali della Diocesi e la collaborazione della Caritas diocesana e dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale ed il lavoro.

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