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L’AMP con il WWF alla scoperta di Levanzo

Levanzo 4

L’Area Marina Protetta “Isole Egadi” ha accolto, domenica,  a Levanzo e a Favignana, un gruppo di 48 escursionisti del WWF Sicilia Nord Occidentale, accompagnati per l’intera giornata durante le attività di trekking e in giro per le isole per la migliore conoscenza del territorio e delle sue peculiarità. Al termine della giornata gli escursionisti hanno espresso il loro entusiasmo e ringraziato, uno per uno, i loro speciali “accompagnatori”: Peppe Pisciotta, titolare a Levanzo del diving Atmosphereblu; Martina Gaglioti, biologa dell’Università Roma Tre in servizio presso l’Area Marina Protetta ‘Isole Egadi’ per un progetto, che ha descritto al gruppo l’ambiente, la biodiversità, l’importanza della posidonia e i compiti della stessa AMP; NataleCastiglione, custode della Grotta del Genovese di Levanzo, che ha aperto loro le porte di quel gioiello archeologico unico al mondo, e Giorgia Comparetto, biologa e responsabile operativa del Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine di Favignana, gestito proprio dall’AMP- anche con la collaborazione del WWF Italia – che li ha guidati all’interno del Centro, descrivendone le attività del centro nelle fasi di recupero, cura e riabilitazione delle tartarughe, nonché le principali minacce a cui sono soggette.

Presso il Centro, situato a Palazzo Florio, gli escursionisti hanno avuto modo di vedere Teo, una Caretta caretta di circa 20 anni, recuperata sulla costa di San Teodoro, attualmente ricoverata a causa delle ferite provocate da un amo da palangaro, che è stato rimosso con un intervento chirurgico, e che, ormai ristabilita, sarà a breve verrà rilasciata in mare. Il Centro, anche grazie al progetto europeo TARTALIFE, sta per diventare un vero e proprio Centro di recupero.

“Siamo lieti di aver ospitato gli amici del WWF – dice il direttore dell’AMP, Stefano Donati – da sempre preziosi alleati dell’area marina protetta. Condividiamo questo turismo sostenibile e responsabile, legato alle attività outdoor, quale il trekking, che in questi luoghi consente di ammirare anche da terra la bellezza di una natura quasi incontaminata”.

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