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Operatori del vaping di Trapani a Roma per manifestare in favore del #FREEVAPE

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Ci rilascia un’intervista Alessandro Signorino, operatore del settore vaping di Trapani:

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Alessandro SignorinoCom è andata? Escludendo le 27 ore abbondanti passate in pullman tra andata e ritorno (trapani/palermo/roma e ritorno), escludendo il freddo pungente che non appartiene alla nostra terra, escludendo una pioggia interminabile? È andata piuttosto bene!

Siamo partiti martedì 28 da Trapani io ed il mio titolare e durante il tragitto si sono aggiunti a noi molti altri passeggeri: rivenditori, operatori del settore e parecchi appassionati di vaping che hanno scelto di essere al nostro fianco contro questa insensata penalizzazione per lo svapo.

Arrivati a Roma Mercoledì 29 mattina. Abbiamo preso la metro e ci siamo diretti A piazza Montecitorio dove abbiamo iniziato la manifestazione. All’inizio c’erano poco più di 180 persone, ma dopo pochi minuti sono iniziati ad arrivare diversi altri pullman da tutta Italia ed in poco tempo abbiamo raggiunto circa le 2 mila persone.

Armati di cappellini, striscioni, cori e tanta speranza, siamo andati avanti nonostante la pioggia che imperterrita batteva sulle nostre teste.

Verso le 11:30 circa, dopo diverse ore di cori e richieste ci raggiunge l’On. Matteo Salvini che, dopo una breve chiacchierata, ci informa che farà il possibile discutere e portare il nostro punto di vista a chi ha votato a favore di questo emendamento.

Anche l’On. Rita Bernardini si fa avanti esprimendo la sua rabbia nei confronti di chi, per dubbie ragioni, ha messo in subbuglio l’intero settore.

Ma soprattutto, insieme a rivenditori online e non, modder e tutti i principali Youtuber italiani che orbitano attorno allo svapo erano presenti le persone: migliaia di vapers, semplici appassionati che grazie allo svapo hanno detto addio al tabagismo e che non si spiegano perchè in Italia viene penalizzatro quello che in altri paesi è invece incentivato quale efficace sistema alternativo al fumo tradizionale da combustione.

Si è discusso molto con la gente, cercando soluzioni ragionevoli che non sembrano nemmeno troppo impensabili.

Il dato di fatto è che la nostra voce è stata ascoltata, gli esponenti che operano per la difesa della ecig si sono fatti ascoltare alla Camera, non ci rimane dunque che attendere (personalmente sono molto fiducioso) che a questo discusso emendamento vengano aggiunte sostanziali modifiche ad un testo che, così com’è, potrebbe decretare la fine imminente dell’intero settore.

Non possiamo che affidarci ai legislatori confidando che questi ultimi si basino sui numerosi studi medici e analisi di rischio fatti negli ultimi anni, trascurando per una volta i mancati introiti dell’erario causati dalla diminuzione della vendita di sigarette.

Confidiamo tutto non si riduca ad una mera questione di interessi economici che stranamente vanno sempre nella stessa direzione.

Confidiamo nel buonsenso e perchè no, anche in un pizzico di fortuna.

Nel frattempo resteremo uniti, operatori del settore e consumatori, tanto ancora si può e si deve fare, non ci tireremo indietro.

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