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Reggio Calabria batte al PalaCalafiore la Lighthouse Trapani 79-71

Ganeto

Al termine di una partita molto combattutta la Metextra Reggio Calabria batte al PalaCalafiore la Lighthouse Trapani 79-71. Partono fortissimo i granata che in avvio piazzano un break di 10-0 che sorprende i padroni di casa. La Viola a poco a poco riduce il gap e poi, nel terzo quarto, mette a segno un parziale di 18-13 che la porta in vantaggio. Nell’ultima frazione la Lighthouse prova più volte a rientrare ma la squadra di Calvani è brava a respingere ogni tentativo. Tra i singoli da segnalare la prova di Roberts, capace di realizzare 16 punti nei momenti cruciali del match.

1°Quarto: La Viola schiera in quintetto Baldassarre, Pacher, Caroti, Fabi e Roberts. La Lighthouse risponde con Jefferson, Viglianisi, Ganeto, Perry e Renzi. Indisponibili per infortunio Marco Mollura e Stefano Bossi. Pronti via ed è subito 8-0 dei granata con le triple di Jefferson e Ganeto e la schiacciata di Renzi in transizione. Time out per coach Calvani. Dopo un altro canestro di Ganeto la Viola interrompe il break di Trapani con 5 punti in fila di Pacher. 5-10 dopo 5′ di gioco. In meno di 30” la Viola piazza un fulminante contro break di 5-0 che vale la parità a quota 10. Time out Coach Parente. Nei minuti finali del quarto, con entrambe le squadre in bonus, la Lighthouse sfrutta meglio le opportunità dalla linea della lunetta e chiude in vantaggio la frazione sul 21-23.

2°Quarto: Jesse Perry apre la frazione con un bel canestro in semigancio. La Viola ritrova il vantaggio con i canestri di Roberts e Pacher, ma ancora Perry fa 2/2 dalla lunetta. 28-27 al 13′. La tripla di Baldassarre vale il + 4 per i padroni di casa, Renzi e Perry provano ad accorciare, ma la Viola allunga ancora con la tripla di Carnovali in transizione. 36-30 al 16′, time out per Coach Parente. Baldassarre domina sotto le plance, dall’altra parte Renzi e Testa tengono a galla la Lighthouse. la frazione si chiude sul 40-39.

3°Quarto: La seconda parte del match si apre con 2 liberi di Baldassarre sul fallo commesso da Renzi. Trapani scappa in contropiede con Ganeto, ma ancora Baldassarre dall’arco buca la difesa granata. Viglianisi e Renzi firmano il nuovo pareggio a quota 45. Possesso dopo possesso la Viola costruisce un buon margine di vantaggio guidata da un ispiratissimo Roberts. Time out Parente sul 54-47 al 27′. Sul finire del quarto la Lighthouse riesce a mantenersi agganciata al match grazie ai liberi di Renzi e Jefferson. Le squadre vanno all’ultimo mini riposo sul 58-52.

4°Quarto: Pronti via ed è subito bomba di Carnovali. Sin dai primi minuti Trapani comincia a pagare le rotazioni corte, con la Viola che a 5′ dal termine si porta sul +12 guidata dal giovane Rossato e da un precisissimo Carnovali. La Lighthouse comunque non alza bandiera bianca e con due triple consecutive di Perry prova a rimanere in carreggiata. Sulla penetrazione di Viglianisi che vale il -8 per i granata coach Calvani chiama time out con 2’e20” da giocare. Nonostante gli ultimi tentativi dei ragazzi di coach Parente, i padroni di casa amministrano egregiamente il vantaggio acquisito con la tripla di Roberts mette la parola fine al match che si chiude sul 79-71.

DICHIARAZIONI IN SALA STAMPA

Daniele Parente (Coach Lighthouse Trapani): “E’ stata la partita che mi aspettavo con la Viola che ha impresso una grande pressione sulla palla che, alla fine, ha dato i suoi risultati. Ero sicuro che una squadra come la Viola sarebbe migliorata strada facendo perché conosco la bravura di coach Calvani che è stato capace di dare una identità precisa a questo team. Non parlo di chi non c’era, oggi chi ha giocato lo ha fatto bene ma abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi e lo abbiamo pagato. Dobbiamo migliorare sui dettagli”.

Marco Calvani (Coach Reggio Calabria): “Sono contento della prestazione di tutti, specialmente della panchina. All’inizio siamo stati sorpresi dall’aggressività di Trapani, forse perché da troppo tempo non affrontavamo il ritmo partita. Abbiamo ottenuto un obiettivo importante come i play off e, da adesso in poi, dovremo lavorare per onorare la competizione, a prescindere da quello che succederà nelle aule della giustizia sportiva.”.

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