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Rifiuti a Trapani, Natale Salvo: l’ingegnere Giuseppe Licata si deve dimettere

Natale Salvo a misura d'uomo

«Il vice-sindaco di Trapani ed assessore alla “Tutela Ambientale”, l’ingegnere Giuseppe Licata, si deve dimettere. Deve essere capace di trarre le dignitose conseguenze ad un atto di accusa gravissimo che gli ha lanciato addosso l’ex amministratore della Trapani Servizi geom. Mario Carta dalle pagine di un periodico locale. La gestione, da parte dell’assessore Licata, del settore dei rifiuti è risultata inefficace: sono sotto gli occhi di tutti i trapanesi i cassonetti che traboccato di sacchetti d’immondizia maledoranti ed in mano a tutti le esorbiranti bollette TARI pagate».

Questa la dichiarazione politica di Natale Salvo, segretario del movimento civico cittadino “A Misura d’Uomo”.

L’atto di accusa che Salvo rivolge all’assessore competente al ramo è lungo ed incontrovertibile:

«La mancata gestione del problema dello smaltimento del liquido percolato prodotto nella discarica che costa un milione e trecentomila euro, la mancata soluzione al problema dei rifiuti scaricati dai cittadini residenti nei Comuni limitrofi (per primi gli ericini) nei cassonetti dell’immondizia del Comune di Trapani e che costa 350.000 euro all’anno, lo svolgimento del servizio di raccolta differenziata ancora, in parte, con il sistema delle “campane” che ha dato ampia dimostrazione di non essere tecnicamente idoneo a raggiungere i risultati previsti dalla legge ma che costa altri 900.000 euro all’anno – tutti fatti dettagliatamente denunciati dal geom. Carta sulla rivista – sono sufficienti a bocciare non solo lo stesso Carta, ma anche l’intera Direzione della Trapani Servizi e la Giunta Municipale di Trapani con in testa, naturalmente, l’assessore competente».

«E non vogliamo dilungarci col problema dei volantini promozionali, vera e propria spazzatura che riempie buche della posta, strade e poi discarica», aggiunge Salvo, che, in proposito si è già espresso sul proprio blog.

«Ogni anno – in definitiva – il popolo trapanese, già spremuto da una crisi irreversibile del sistema capitalista si fa carico, tramite la TARI, di somme che sono il frutto di sprechi, errori, incapacità».

«Noi di “A Misura d’Uomo – spiega Natale Salvo – abbiamo fatto uno studio approfondito sulla materia dello smaltimento dei rifiuti ed i risultati sono pubblicati sul nostro sito web www.amisuraduomo.org».

«Se risulta vero, come dichiara il geom. Carta alla stampa, che il 90% del percolato è semplice acqua piovana che s’infiltra nelle vecchie vasche della discarica; se risulta vero che ogni giorno circa 10/15 tonnellate di rifiuti vengono versati nei cassonetti trapanesi provenienti da altri Comuni; le soluzioni potevano esserci e andavano individuate ed attivate da tempo», insiste Natale Salvo.

Per il movimento civico trapanese “A Misura d’Uomo”, si sarebbe dovuto tempestivamente provvedere alla copertura delle vasche della discarica, anche col ricorso all’indebitamento bancario a cura della Trapani Servizi, e non certo perdere tempo e continuare a spendere un milione e trecentomila all’anno.

Ancora, spiegano i rappresentanti di “A Misura d’Uomo”, «In altri Comuni, ad esempio a Venezia-Mestre, si sono “inventati” i cassonetti chiusi da una serratura e una chiavetta precedentemente dotata ai cittadini aventi diritto per evitare il “regalo” di rifiuti provevienti da altri Comuni».

«Le dichiarazioni dell’amministratore della Trapani Servizi ci sembrano un clamoroso autogol: dimostrano che la Direzione della Trapani Servizi è risultata inefficiente. Ma è il sindaco di Trapani dott. Vito Damiano ad averla nominata, seguendo probabilmente, all’epoca, le indicazioni dei suoi alleati politici. E’ sempre la Giunta Municipale colpevole di aver mancato di darle, con chiarezza e forza, un valido indirizzo operativo», spiega Natale Salvo.

«È giunta l’ora di attribuire le responsabilità: c’è da aggiungere altro? – conclude il segretario di “A Misura d’Uomo – l’ing. Giuseppe Licata deve dimettersi: non è stato capace, in questi giorni, di replicare pubblicamente alle gravissime accuse di Carta, ma, anzi, attivando solo oggi – dopo quasi 5 anni di amministazione Damiano – la “raccolta differenziata” in via Fardella ed in via Virgilio, di fatto riconosce le proprie colpe, la propria mancanza di previggenza».

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