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Sant’Antonio Abate di Trapani: riuscito intervento su rarissima patologia gastrica congenita

equipe multidisciplinare e genitori

Un delicato intervento chirurgico è stato eseguito all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani dall’equipe di Chirurgia pediatrica diretta da Giuseppe Piazza su un neonato, affetto da una rarissima patologia gastrica congenita, che si verifica ogni 100 mila nati, la “Antral Web”, cioè un’ostruzione dovuta a un diaframma mucoso prepilorico che impedisce il passaggio del latte, attraverso lo stomaco.

Il piccolo, Carlo Andrea, nato alla 39a settimana di gestazione, presentava, già dal primo tentativo di alimentazione, dolore addominale e vomito. Ricoverato presso l’unità operativa di Terapia Intensiva Neonatale, diretta da Stefano Daidone, è stato sottoposto a una serie di indagini diagnostiche multidisciplinari, che hanno coinvolto neonatologi, chirurghi pediatrici, radiologi ed endoscopisti. Gli esami radiologici ed ecografici eseguiti da Ignazio Bacile, primario di Radiologia, e dai dottori Giuseppe Perricone, Elide Argento, Aldo Manca e l’esame gastroscopico effettuato da Paolo Passariello, consentivano di porre il sospetto diagnostico di un’ostruzione congenita a livello dell’antro gastrico.  Esistono pochi casi riportati in letteratura di tale malformazione congenita, in quanto statisticamente la sua incidenza è di un caso ogni 100.000 nati.

Durante l’intervento chirurgico, eseguito dalla equipe di Chirurgia pediatrica del nosocomio trapanese guidata da Piazza, coadiuvato dai chirurghi pediatrici Paolo Formica, Erminio Milana e Caterina Maurigi, veniva confermata la diagnosi di “Antral Web”, e veniva effettuata la resezione della membrana e l’antropiloroplastica. Tale intervento è stato possibile grazie anche all’assistenza anestesiologica prestata dal responsabile dell’unità operativa di anestesia Antonio Cacciapuoti e dal dott. Giuseppe Licordari, coadiuvati dagli infermieri di sala operatoria Sebastiano Sugameli, Carlo Poma e Giuseppe Scalia e con la consulenza intraoperatoria dei neonatologi Stefano Daidone, Carlo Borruso, e Fabrizia Ferraro. L’assistenza post-operatoria è stata quindi gestita dall’equipe neonatologica della Terapia intensiva neonatale.

“Questo delicato intervento – spiega il commissario dell’ASP Giovanni Bavetta – è la conferma di come un team multidisciplinare efficiente, possa produrre prestazioni chirurgiche di alta complessità”.

Il piccolo Carlo Andrea dopo una settimana dall’intervento ha ripreso l’alimentazione, e a breve potrà lasciare l’ospedale.

“Vogliamo ringraziare – dicono i genitori, Francesco e Arianna – tutte le figure professionali, medici e infermieri, che hanno ruotato intorno a Carlo Andrea per assisterlo e curarlo e che hanno consentito di fare una diagnosi tempestiva di questa patologia, seppur rarissima, ed effettuare un’adeguata correzione con l’intervento chirurgico”.

 

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