Blog

Tempi duri per lo svapo, anche a Trapani la chiamata alla coesione per i “vapers”

Alessandro Signorino

Tempi duri sul settore dello svapo
Per tutti quelli che non sanno dell’argomento di cui stiamo discutendo, lo svapo (vaping) è una delle alternative al fumo tradizionale da combustione.
Si tratta essenzialmente di un dispositivo elettronico composto da una batteria a circuito e da un atomizzatore (detto anche vaporizzatore) con all’interno una resistenza (detta coil) che, riscaldandosi, permette la vaporizzazione di un liquido e l’inalazione del vapore, questo vapore è composto principalmente da 2 componenti: glicerolo vegetale e glicole propilenico, a questi è possibile aggiungere degli aromi organici o artificiali.

Ma torniamo adesso alla questione “TEMPI DURI”
Parliamo nello specifico dell’emendamento presentato dalla senatrice alfaniana Simona Vicari con il quale si stabilisce il passaggio della nicotina e delle sigarette elettroniche sotto il Monopolio, esatto, proprio il monopolio che gestisce le sigarette ed i tabacchi.
Davvero singolare l’attenzione riservata al vaping visto il trend attuale del panorama normativo che ultimamente sembrerebbe lavorare per alleggerire la stretta monopolistica sulle attività industriali e commerciali.
Lo svapo e l’enorme indotto ad esso collegato sin dall’inizio hanno attratto le attenzioni dello stato che adesso sembra aver trovato la strada giusta per ottenere la sua fetta di guadagni.
Da non sottovalutare nemmeno l’enorme interesse dimostrato anche dalle multinazionali del tabacco nei confronti degli strumenti di riduzione del danno da fumo.
L’emendamento, nella sua forma attuale, prevede che:
I prodotti si potranno vendere soltanto con licenza.
I negozianti attualmente aperti che hanno attività prevalente nella vendita di tali prodotti potranno continuare a vendere.
Aams avrà tempo fino al 31/12/2018 per predisporre le regole ed i requisiti affinché la licenza possa essere mantenuta e per rilasciarne di nuove.
Nel periodo di transizione sino ad appovazione del decreto, i negozi già operativi potranno continuare ad esercitare.
Sempre secondo l’emendamento approvato, chiuderanno tutti i siti internet che sono predisposti alla vendita di prodotti con nicotina e sigarette elettroniche ai privati.
Per il momento i piu’ colpiti saranno nel giro di qualche giorno i siti che non rispetteranno le regole tassative tra i quali la norma denominata “TPD”.
Secondo le previsioni dell’emendamento, l’introito per le finanze pubbliche derivante da questa soluzione è di 9,5 milioni di euro.
Le associazioni sono in queste ore impegnate a capire chi possa aver lavorato nell’ombra affinchè questo emendamento venisse approvato.
Di certo a riceverne i maggiori benefici saranno i tabaccai, a questi si aggiungono le multinazionali del tabacco che avranno la strada spianata per strutturare una rete di vendita capillare già consolidata.
Termino il mio discorso allegando le parole della senatrice Vicari espresse alla vigilia della votazione dell’emendamento:

“A causa della mancanza di controlli che hanno permesso comportamenti elusivi ed evasivi siamo dovuti intervenire per regolamentare il settore e farlo rientrare nella legalità. Lo Stato ha incassato solo 4 milioni di euro a fronte dei 115 su base annua preventivati. In base a un contenzioso le aziende hanno infatti applicato l’imposta sulla quantità di nicotina pagando solo un decimo del dovuto. È un’autentica truffa ai danni delle tasche degli italiani. In questa giungla amministrativa ha fatto proliferare il commercio attraverso siti web esteri e spesso le vendite non erano registrate e dichiarate, senza controlli sanitari e qualitativi. Anzi, i liquidi vengono adirittura diluiti. Con questo provvedimento recupereremo 10 milioni di euro.
Con la sentenza della Corte finalmente è stata fatta chiarezza e con il provvedimento di Aams è prevista la chiusura dei siti che vendono nicotina non a norma. La legalità ha avuto la meglio nonostante le minacce di morte personali che ho ricevuto su facebook e in privato. Finalmente la Corte ha fatto chiarezza. La legalità ha avuto la meglio nonostante le minacce di morte personali. Tutti noi paghiamo le tasse ora si adegui anche chi ha guadagnato milioni di euro non pagando per anni alle spalle dei cittadini onesti.
E’ ora di dire bsta a questo privilegio abusivo”.

Mio consiglio personale?
c’è davvero poco da fare, siamo (praticamente tutti, distribuitori, negozianti e consumatori) nella forte morsa dello stato.
Possiamo aiutarci a vicenda condividendo in pieno sull’annullamento o modifica anche parziale della regolamentazione che AAMS provvederà a stilare in rapporto entro il 31 marzo 2018.
nel frattempo facciamoci sentire, manifestiamo il nostro dissenso e la nostra rabbia con educazione e discretezza.
Evitiamo di puntare il dito a casaccio ed iniziamo a prendere tutti insieme verso la stessa direzione, l’unione fa la forza, ma sopratutto.. la forza di combattere lealmente creerà l’unione.
Facciamoci Ascoltare!
Allego il link dove potrete sostenere tutto il settore lasciando un semplice voto e condividendo sui social con i vostri amici:
https://www.change.org/p/pietro-grasso-no-all-emendamento-vicari-che-vede-nicotina-e-sigarette-elettroniche-sotto-monopolio/fbog/404646228?recruiter=404646228&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_petition&utm_term=autopublish

Alessandro Signorino – operatore nel settore vaping Trapani (TP)

Condividi l'articolo
In alto