Cultura

Teresa Ciabatti, finalista al Premio Strega 2017, all’Alberghiero di Erice il 27 ottobre

teresa ciabatti

Sarà Teresa Ciabatti, scrittrice e sceneggiatrice, finalista al Premio Strega 2017 – dove si è classificata seconda – con il libro ‘La più amata’ edito da Mondadori, la protagonista del nuovo ciclo di Incontri con l’Autore che l’Istituto Alberghiero “I. e V. Florio” di Erice organizza per il nuovo anno scolastico 2017/2018. L’appuntamento, grazie a una formula ormai collaudata in collaborazione con la Libreria Galli di via Manzoni a Erice Casa Santa, si svolgerà oltre che per gli alunni della scuola diretta dalla Dirigente Pina Mandina, anche per la cittadinanza.

L’incontro è in programma giovedì 26 ottobre alle ore 18 in libreria, e l’indomani, alle ore 11, a scuola, nella sede di via Barresi, per gli studenti. Nel libro l’autrice ripercorre – in preda a un’ossessione impellente – la storia della sua famiglia e in particolare la figura del padre, Lorenzo Ciabatti, “il Professore”, luminare e benefattore, uno dei primi medici ad aver studiato in America.

Tra misteri e rivelazioni, si susseguono eventi che restituiscono uno spaccato della storia d’Italia, tra gli anni ’70 e ’80. Con stile freddo e distaccato e senza risparmiare descrizioni poco lusinghiere, l’autrice mette a nudo un padre “autoritario, gelido, assente, dispotico, minaccioso, vendicativo” anche se “a tratti tenero, attento e premuroso”, un padre a cui lei attribuisce la responsabilità delle sue debolezze e inadeguatezze di donna. Il suo è un lungo viaggio a ritroso negli anni, prima ancora della sua nascita: la tappa-studio del chirurgo in America, l’incontro con la dottoressa Fabiani, le radici della famiglia Ciabatti.

“Abbiamo programmato un calendario di incontri fitto e incentrato come ogni anno su temi che riteniamo importanti per il confronto e la crescita dei ragazzi – dice la professoressa Pina Mandina -. Ospiteremo tanti autori i quali, ciascuno con il proprio stile e la propria attenzione su tematiche diverse, ci aiuteranno a risvegliare l’interesse per la lettura e il dialogo tra chi assume posizioni diverse e talvolta in contrapposizione”.

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