Cultura

Ultimato a Marettimo il restauro della sacra scultura di San Francesco di Paola

san Francesco - marettimo

Si sono conclusi i lavori di restauro, eseguiti a Trapani nella chiesa di San Nicola, della sacra scultura di “San Francesco di Paola” , statua custodita presso la chiesa Maria SS delle Grazie sull’isola di Marettimo che verrà portata in processione il 19 Marzo assieme alla Statua di San Giuseppe Santo Patrono dell’Isola. Domani, Sabato 10 Marzo alle ore 18:30 presso la chiesa di Marettimo le “scinnute” dei due santi .

Le fasi di restauro sono state eseguite dalla restauratrice Elena Vetere e dalla sua equipe. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Parrocchia Maria SS delle Grazie guidata dal Parroco Padre Bruno Moras, dal “Comitato Festeggiamenti San Giuseppe” con il sostegno del Comune di Favignana – Isole Egadi.

La statua, risalente al XIX secolo di autore ignoto che, con molta probabilità e stata realizzata sul Monte San Giuliano (Erice), è stata sottoposta ad operazioni di preconsolidamento al fine dello ristabilimento della coesione e della adesione tra supporto, strati preparatori e superficie pittorica mediante applicazione circoscritta di adesivo, con pennello e con siringa sulla parte sinistra del volto. Successivamente sono state eseguite delle operazioni di pulitura e rimozione di vernici ossidate

Per le operazioni di consolidamento sono stati inseriti dei tasselli di tela nelle zone lacunose. Sono state consolidate le parti interne della struttura portante . Per assicurare una corretta conservazione tutte le parti in legno e sughero sono state disinfestate.

Al fine di ristabilire un giusto equilibrio cromatico, il colore è stato protetto con una vernice da ritocco data a pennello ed è stata reintegrata un antica doratura attorno al mantello. Il colore alla fine del lavoro è stato equilibrato con una verniciatura finale opaca che ha ripristinato tutte le interferenze.

Dati Storici:

San Francesco di Paola, il religioso eremita fondatore dell’Ordine dei Minimi, nacque a Paola in Calabria il 27 marzo 1416 e morì a Tours il 2 aprile 1507. E’ una delle figure più carismatiche e venerate dalla chiesa cattolica in special modo nel Meridione d’Italia dove è compatrono di Napoli mentre in passato fu patrono del Regno delle due Sicilie

La grande devozione di cui godette in vita sia per le strabilianti doti di taumaturgo sia per i miracoli ancor più strabilianti da Lui operati, ha fatto sì che venisse realizzata una ricchissima serie di opere pittoriche e/o scultoree in cui il Santo viene raffigurato con una barba fluente, con indosso un abito monastico di colore scuro e la testa coperta da un cappuccio, rappresentazione allegorica dell’Urna di Carità, virtù contraddistintiva della sua vita. Rappresentato a figura intera o a mezzo busto ha sempre con sé gli attributi iconografici che la tradizione ci ha tramandato: il bastone ed il mantello, strumenti di molti eventi miracolosi compiuti nel nome del Signore. Talvolta è presente anche l’agnellino Martinello da Lui miracolosamente resuscitato o un pesce d’argento nella mano come nella statua a Marettimo.

La mistica figura dell’asceta gode quindi di una tradizione iconografica ben consolidata che ne identifica la missione terrena e che ritroviamo nella statua di Marettimo.

La figura di San Francesco di Paola, ‘u Santu Patri com’è conosciuto sull’Isola di Marettimo e in tutta la Sicilia, è particolarmente legata alla sua proclamazione di “Celeste Patrono dei Marittimi d’Italia”, quindi patrono dei naviganti e dei pescatori, in memoria della leggenda riferita alla sua traversata dello Stretto di Messina utilizzando il proprio mantello a mo’ di barca.

La statua del XIX secolo che si trova nella chiesa di Marettimo misura cm 160 h, realizzata con la tecnica della “Legno, Tela e Colla” di autore ignoto nonostante un’impostazione caratterizzata da un accentuato verticalismo che le conferisce una certa rigidezza, si distingue per naturalezza di espressione e per un ricco panneggiamento del saio che in certo qual modo ne stempera il rigore formale.

Il viso rivolto verso l’alto a contemplare Dio, salvezza dell’uomo, è impreziosito da uno sguardo in cui si legge la tensione morale volta alla concretizzazione del voto religioso. Queste caratteristiche, insieme con la veridicità del ritratto, fanno dell’opera un esempio di arte devozionale di discreta fattura, commissionata per assolvere esigenze rituali.

Si ringrazia :

Elena Vetere, Responsabile del Restauro

Nicolò Miceli, collaboratore al restauro e autore delle foto

Alessandra Infranca, per la scheda storico-artistica

La Soprintendenza ai bb cc aa di Trapani

Padre Gruppuso per aver messo a disposizione la chiesa di San Nicola

I parrocchiani di Marettimo che hanno contribuito all’iniziativa

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